• 19/09/2020
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WhatsApp Social
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Quanto sono realmente private le chat di Whatsapp dove ogni giorno ci scambiamo con amici o colleghi decine di messaggi? Ben poco, secondo quanto ha rivelato un giornalista tedesco, Jordan Wildon, che ha spiegato come utilizzando particolari tipologie di ricerca, le persone possono scoprire collegamenti alle chat di gruppo di WhatsApp. Molte di queste, infatti, sono state indicizzate da Google. In pratica, cercando semplicemente sul motore di ricerca, alcuni gruppi appaiono tra i risultati alla pari di altri comuni siti. C’è poco da star tranquilli, anche perché questo vuol dire che se siamo iscritti a un gruppo indicizzato su Google e accessibile a chiunque, il nostro numero di telefono è alla portata di tutti.

Una conferma è arrivata da una ricerca effettuata da Jane Wong, ingegnera, dalla quale sono emersi oltre 400mila Url pubblici di gruppi. Ai risultati di queste due ricerche, i dirigenti di Whatsapp hanno replicato che gli amministratori dei gruppi sono in grado di invitare qualsiasi utente a unirsi al gruppo condividendo il link che hanno generato, e come tutti i contenuti condivisi in rete, i link di invito che vengono pubblicati su Internet diventano rintracciabili sui motori di ricerca. La soluzione che suggeriscono è quella, da parte degli amministratori di una chat, di non invitare gli utenti attraverso un link. Un’opzione però che Whatsapp continua ad offrire, e il problema della privacy quindi rimane. Chi fa parte di una chat può infatti non essere a conoscenza che qualcuno sia stato invitato tramite link, e che di conseguenza il suo numero di telefono e tutti i contenuti da lui pubblicati diventino automaticamente pubblici.

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