• 28/09/2020
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Papa con vescovi alle spalle
0 Comments

Quando Bergoglio è stato eletto papa Francesco, mi colpì cosa disse subito dopo la nomina: “Io pregherò per voi, ma per favore anche voi pregate per me”. Anno dopo anno, scandalo dopo scandalo, una richiesta diventata sempre più comprensibile.

L’ultimo attacco è stato far uscire dal Vaticano documenti riservati, che rivelano quello che la task force voluta da papa Francesco, per riformare il sistema finanziario della Chiesa, ha scoperto. Un rischio concreto di fallimento, a causa di una gestione oscura e senza regole. Un dato tra i tanti sufficiente a comprendere il crollo delle entrate? Su 4421 locazioni immobiliari detenute dalla Santa Sede (valore 2,7 miliardi), 800 di queste proprietà sono sfitte e delle altre il 15% è a canone zero, e metà ad affitto di favore. Ma il dato gettato in pasto ai media per screditare Francesco è questo: il 58% delle offerte dei fedeli serve a ripianare i debiti. Ogni 10 euro, solo 2 vanno a chi ne ha bisogno.

Chi si oppone ai tentativi di porre rimedio a questo dissesto finanziario, rivelandolo nel contempo a tutti per far apparire il Papa come un uomo incapace di cambiare le cose? Perché gettare continuamente fango per erodere la fiducia dei fedeli? Perché le riforme di Papa Francesco dentro la Chiesa sono inaccettabili per i conservatori e per chi si dedica solo agli affari, ed era importante far scoppiare proprio ora questo scandalo. In questi giorni infatti, con il Sinodo sull’Amazzonia, Bergoglio, sfidando chi lo accusa di voler tradire la dottrina abolendo l’obbligo del celibato ecclesiastico, ha aperto un dialogo con i vescovi amazzonici, che chiedono un’apertura al sacerdozio degli uomini sposati. Tra pochi giorni si voterà insomma su una questione che potrebbe rivoluzionare la Chiesa.

Ma ancora più inferociti sono i molti che considerano inaccettabile l’enciclica ecologica del Papa, che chiede sviluppo sostenibile e giustizia sociale. Roba che larga parte della Chiesa, più interessata alle politiche delle compagnie del petrolio e dei suoi grandi donatori, considera come un esorcismo ai propri danni. Ecco quindi la strategia di far passare in secondo piano temi che gradualmente Bergoglio sta invece imponendo. A tramare nell’ombra è soprattutto una larga parte della Chiesa statunitense. Proprio loro, considerano un dettaglio trascurabile quello che succede in America, dove tra uragani, siccità e altri disastri ambientali, sono sempre più evidenti le conseguenze dell’incuria ambientale in nome del Dio Denaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *