• 19/09/2020
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Bong Joon ho con l' Oscar per Parasite miglior film 2020
0 Comments

Per la prima volta in novantadue anni un film non in lingua inglese ha conquistato l’Oscar per il miglior film 2020 (nel 2012 aveva vinto The Artist, che però era un film muto). Ci è riuscito Parasite del coreano Bong Joon-ho, che ha vinto non solo l’Oscar più importante ma anche quello per la miglior regia, la miglior sceneggiatura e naturalmente il miglior film internazionale (fino all’anno scorso denominato miglior film in lingua straniera).

Se le previsioni per tutte le altre categorie sono state rispettate, i quattro premi per la recitazione – attore e attrice, protagonista e non protagonista – sono andati a Joaquin Phoenix per Joker e Renée Zellweger per Judy, Brad Pitt e Laura Dern per C’era una volta…a Hollywood e Storia di un matrimonio, a stravolgere i pronostici ci ha pensato il film sudcoreano, nonostante i premi raccolti finora, come la Palma d’oro a Cannes e il Golden Globe. Eppure Parasite ha incassato in tutto il mondo 165 milioni di dollari, e apprezzato anche in Paesi tradizionalmente non amanti delle cinematografie d’Oriente; i suoi fan più accaniti sono Almòdovar, Tarantino e Barack Obama, e le ospitate del cast nei vari talk-show americani in rete sono diventate virali.

Per gli addetti ai lavori il favorito era 1917 di Sam Mendes, ma hanno sottovalutato un film straordinario che mescola magistralmente vari generi, dal thriller alla satira sociale, con picchi drammatici e altri da commedia. E’ la storia della famiglia Kim, diventata povera dopo aver fallito l’ascesa sociale, che vive in un angusto e sporco seminterrato, e della famiglia Park (proprietaria di una multinazionale informatica), che vive invece in una elegante villa. Le strade delle due famiglie si incontrano quando il figlio dei Kim trova lavoro, come insegnante d’inglese, in casa dei Park, e dove poco a poco riesce a infiltrare come dipendenti i suoi genitori e la sorella (senza presentarli come tali), approfittando dell’ingenuità dei padroni di casa. Quando avrete la sensazione di capire dove il film andrà a parare, rimarrete invece sorpresi da alcuni notevoli colpi di scena: un crescendo di effetti che rendono questo film imperdibile. Del resto, lo ha detto lo stesso regista, Parasite è come una fine pioggerella, che però alla fine diventa un tifone.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *