• 19/09/2020
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Lo sfogo di Lodo Guenzi su instagram. Immagine in primo piano di Lodo
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Il cantante dello Stato Sociale Lodo Guenzi attraverso Instagram si sfoga contro il bullismo, rivelando di esserne stato vittima da ragazzino, per presunta omosessualità. “È la prima volta che lo scrivo, ci ho pensato molto se avesse senso e sì, ha senso. Da ragazzino sono stato bullizzato. Ecco, l’ho detto – afferma Lodo a corredo di una sua foto da adolescente – Troppo esile, effeminato, biondino; almeno ero in una classe in cui se la prendevano con un ragazzetto italiano e non con il compagno pakistano o bengalese, che sono sempre stati i miei migliori amici. Qualche botta, un pomeriggio in un bidone e un’eterna insistenza sulla mia presunta omosessualità; che devo dire già allora come ipotesi non mi dava fastidio”.

Lodo Guenzi giovane“Mi chiamavano Cinzia, come il nome di una bici da donna. Credo che gran parte della mia smodata fame di fare cose grandi sia nata lì o forse dal rimpianto per aver chiesto aiuto e cambiato scuola, cosa che ancora mi fa sentire un vigliacco. Quando incontro qualcuno dei miei bulli adesso mi trattano come una star – conclude Guenzi rivolgendosi a chi è oggi vittima del bullismo – Questo per dirti una cosa: ti hanno fatto del male, peggio che a me. Ma se la tua vita va avanti, allora gli stronzi hanno perso #love #rocknroll”.

Aver chiesto aiuto fa sentire Lodo Guenzi un vigliacco, ma è in realtà la cosa giusta da fare, come ha raccontato più volte il rapper J-ax, spesso vittima del bullismo prima di diventare famoso. “Quando ero un ragazzino mi dicevano sempre che non sarei mai diventato niente. Erano sicuri di questo i miei bulli, per loro ero spazzatura. Oggi però ringrazio quel periodo, grazie al quale ho ancora cose da scrivere. Aver vissuto l’emarginazione o essere additato come omosessuale, preso in giro e ghettizzato è stata una fortuna. Perché adesso capisco chi subisce queste cose. Prima di essere vincente e famoso io sono stato una vittima e oggi sono forte anche per questo, perché riesco a capire il punto di vista della vittima”.

J-AXProprio a causa dei bulli J-ax è stato costretto a cambiare scuola: “Cambiare mi ha salvato, la situazione non era più sostenibile; poi ho avuto anche la fortuna che nella nuova scuola c’erano ragazzi che, con fare da bulli, tenevano lontani gli altri bulli, ‘Tu a lui non lo tocchi’, dicevano. Una roba da film che mi ha salvato e mi ha permesso di appassionarmi alla musica. La prima volta che sono salito su un palco è stata proprio alla festa di fine anno della mia nuova classe. Prima e altrove non avrei mai trovato il coraggio di fare una cosa del genere“.

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