• 22/09/2020
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages
Vasco Rossi con il microfono
0 Comments

Citando un passaggio di un suo libro-intervista del 2005, “Conversazione con Vasco Rossi”, il rocker di Zocca si è sfogato sul suo profilo Facebook, descrivendosi come un emarginato di lusso. “All’ inizio essere famosi era divertente perché la vivevo come una conferma che esistevo. I primi successi mi diedero l’illusione di aver risolto tutti i problemi – ha raccontato – poi sono arrivati i prezzi da pagare. Sarei un pazzo a lamentarmi, perché la popolarità è la conferma del valore delle cose che ho fatto. Mi spiace però non poter camminare per strada, entrare nei negozi o in un locale tranquillamente. Io in realtà non conosco nessuno, perché ogni rapporto è comunque falsato”.

Un peso della popolarità che ha condizionato, in alcuni casi anche drammaticamente, la vita di molte rockstar, e con la quale ancora oggi Vasco non riesce a convivere. “Mi chiedo come possano sentirsi Bono, Dylan o Mick Jagger. Io ho bisogno della gente, il palco da solo non basta. Il rock forse ti salva la vita all’inizio ma non per sempre, perché quando si spengono le luci e il concerto finisce, tu torni a essere quello che sei. Il successo tende a far crescere dentro te la sensazione che tu esista nel mondo in cui ti vede la gente. Ma è sbagliato, perché se credi a queste cose, allora devi accettarne anche le conseguenze: che tu esisti solo se c’è qualcuno che ti vede. E quando non ti vede nessuno? Ti ammazzi? Per fortuna, questi ragionamenti, non influenzano la composizione”.

Sono tante le cose che il grande Vasco condivide in rete con i suoi fan, spesso attraverso clip che ottengono sempre record di visualizzazioni. Solo pochi giorni fa, l’incontrastato numero uno del rock italiano ha pubblicato un violentissimo post ricevuto su Facebook (Vasco Rossi morirai per mano mia bastardo tossicodipendente), ovviamente anonimo. Decisamente rock la sua replica: “Ti aspetto amico, e portati con te anche quello che ti ha messo il like”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *