• 22/09/2020
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Tiffany & Co New York
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Pochi sanno che la gioielleria più famosa del mondo, Tiffany, quando è stata fondata nel 1837 era in realtà una cartoleria. Solo una decina d’anni dopo Charles Lewis Tiffany espose negli scaffali dell’unico negozio di Broadway, tra quaderni e penne, alcuni gioielli. Ebbe l’abilità di riuscire a comprare a prezzi di saldo preziose collane e braccialetti degli aristocratici francesi, costretti a metterli all’asta dopo la fine della monarchia. In breve tempo i primi ricchi newyorkesi fecero a gara per sfoggiarli negli eventi mondani, e Charles Lewis Tiffany, messa da parte la cancelleria, fu incoronato come il Re dei diamanti.

Negozio Tiffany & Co a New YorkE’ un marchio che ancora oggi deve molto del suo fascino a “Colazione da Tiffany”, e alle parole della sua incantevole protagonista, Audrey Hepburn: “Tiffany – il miglior posto del mondo, dove non può accaderti niente di brutto”. Ora però, per le bizzarrie della Storia, l’impero Tiffany sembra costretto a ripagare una sorta di debito morale nei confronti della Francia e finire nelle mani dei cugini d’oltralpe. LVMH, del miliardario Bernard Arnault, ha infatti presentato un’offerta di 14,5 miliardi di dollari per l’acquisto dell’impero Tiffany, la cui capitalizzazione in Borsa è attualmente di 12 miliardi. Offerta per ora rifiutata.

E’ l’inizio di un’asta miliardaria, dove il re del lusso Arnault è il grande favorito: difficile possa sfuggire al francese, già proprietario di Louis Vuitton, Dior, Bulgari e degli champagne Veuve Clicquot et Moet&Chandon. Arnault del resto è sempre più interessato al mercato americano, come dimostra l’apertura pochi mesi fa in Texas di un nuovo stabilimento Vuitton, alla presenza di Donald Trump e sua figlia Ivanka.

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