• 19/09/2020
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Palco Ariston Sanremo
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Mi ha colpito vedere al Festival di Sanremo, già dalla prima serata, i posti assegnati ai vip tra il pubblico del teatro Ariston: non in prima fila come negli anni passati e come succede ovunque, ma in seconda. Tra loro Novak Djokovic, attuale numero uno del tennis mondiale, che per raggiungere Fiorello che lo voleva sul palco, ha dovuto far alzare tutte le altre persone come lui in seconda fila, tra cui Alba Parietti, mentre nella prima c’erano solo dirigenti Rai. Come vedere durante la cerimonia degli Oscar Brad Pitt e Angelina Jolie seduti dietro lo stato maggiore della Abc, che trasmette l’evento in tv.

L’unica eccezione è stata fatta per il calciatore Ronaldo, la seconda sera; forse gli arroganti funzionari della tv di Stato temevano il Var. Una volgare esibizione di potere che ha raggiunto il culmine durante la serata finale, quando in prima fila si sono accomodati il direttore di Rai1, l’amministratore delegato Salini e il presidente Marcello Foa. Accanto a loro anche il presidente della regione Liguria Toti e sua moglie. Tra capi e sottocapi, parenti di, amici del dg o dell’ad e galoppini vari, qualcuno ha calcolato che a spese della tv di stato, quindi a nostre spese, a Sanremo ci fossero più di 600 persone. Gli accrediti più spudorati quelli degli inviati della testata che si occupa di motori, e dei funzionari che si occupano della parte immobiliare.

I vertici Rai hanno dichiarato che chi non aveva un incarico ha pagato di tasca sua, così come i parenti; ma ora dovranno risponderne alla Corte dei Conti. I magistrati contabili hanno infatti aperto un fascicolo per capire se ci sia stato o meno un danno erariale per le casse della Rai, costretta a pagare le trasferte oltre a rinunciare agli incassi per le poltrone occupate all’Ariston (costo 600-700 euro a serata). Un’inchiesta che fa seguito all’indagine interna del collegio sindacale Rai. E pensare che solo tre mesi fa l’amministratore delegato Salini aveva invitato tutti, attraverso una circolare interna, a tagliare le spese e le presenze ai grandi eventi, proprio a partire da Sanremo.

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