• 19/09/2020
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Carlo Ancelotti
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Hanno sempre destato curiosità nel mondo del calcio i contratti che il vulcanico presidente del Napoli De Laurentis sottopone ai suoi dipendenti, pieni di mille clausole che in qualche caso hanno fatto saltare i trasferimenti dei calciatori in maglia azzurra, proprio perché non si riusciva a chiudere in tempo prima della fine del mercato. Ora finalmente qualcosa trapela, con particolari sorprendenti. Prendiamo il contratto che lega Ancelotti al Napoli: la società può recedere semplicemente pagando una penale, 500mila euro, senza dover corrispondere più nulla per il periodo successivo. Ma soprattutto, l’ allenatore non ha diritto di interferire nelle scelte gestionali della Società e si impegna a condividere e redigere ogni espressione del proprio pensiero diffusa sui mass media.

Ancelotti e De LaurentisDecide la società sui ritiri, che obbliga l’allenatore persino a usare la macchina fornita dal club e a non portarla in officine non autorizzate. Viene anche specificato che benzina e ‘i rabbocchi di lubrificante’ sono a suo carico (!), così come eventuali deterioramenti degli abiti forniti. Ma la clausola più inquietante è che la Società ha diritto ad accedere alle piattaforme social di Ancelotti, inserendo comunicazioni anche a nome dell’allenatore, che si impegna a fornire le sue chiavi d’accesso. La spigolosità di De Laurentis è nota a molti; rimane incomprensibile invece perché Ancelotti, che da allenatore vanta il record di Champions vinte (tre), abbia accettato di firmarlo.   

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