• 19/09/2020
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Dominic Thiem
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E’ l’unico sport dove i migliori tre della storia giocano contemporaneamente e questo rende tutto molto difficile”. Non si potrebbe sintetizzare meglio di quanto ha fatto Dominic Thiem, dopo la sconfitta contro Djokovic, la difficoltà dei vari Tsisipats, Zverev, Medvedev e lo stesso Thiem, tutti degli anni ’90, nel riuscire a spodestare i Magnifici 3 Federer, Nadal e Djokovic. Nessuno di loro è ancora riuscito a vincere un torneo del Grande Slam.

Prendete Thiem, alla sua terza finale (ne ha perse due al Roland Garros contro Nadal), che all’Australian Open è riuscito a battere Nadal in un fantastico ma durissimo match, che gli è costato molto in termini di energie (come nelle 4 ore di lotta nella semi con Zverev), e che non lo ha aiutato ad essere più lucido nei momenti decisivi della finale. Ne batti uno e te ne ritrovi un altro, forse anche tutti e due: è il destino dei nuovi campioni che sono ormai a un passo dal livello dei Magnifici 3, ma temono di non riuscire a vincere uno Slam prima del loro ritiro.

Buona fortuna, allora. Perché lo scaltro Djokovic dichiara sornione che ora il tennis non è più la sua priorità, ma in realtà la sua vita ruota intorno ad un unico pensiero: vincere più Slam di tutti nella storia. Ora è a 17 titoli, a meno due da Nadal e meno tre da Federer. Se Djokovic per il suo Australian Open merita 10, Thiem deve essere orgoglioso dei progressi fatti (a Parigi può ora far tremare Nadal): voto 9. La sorpresa più bella è stata Kyrgios (voto 7,5) il più talentuoso e spettacolare dei nuovi, che nella bella partita persa contro Nadal, per costanza, continuità e gestione dei suoi scatti d’ira, ha dato per la prima volta l’impressione di riuscire a superare i suoi problemi caratteriali. Se è così, entrerà presto nella storia del tennis.

Zverev merita 8,5: dopo 19 tentativi, ha finalmente centrato una semifinale Slam. Per Fognini il voto è invece 5. Se Berrettini (6) e Sinner (5,5) pagano rispettivamente la precaria condizione fisica e l’inesperienza (ma non ci sono dubbi che il loro talento li porterà lontano), per Fabio credo sia intollerabile che a quasi 33 anni un fuoriclasse come lui abbia finora centrato appena un quarto di finale Slam, in 46 partecipazioni. Più o meno quante le sue inutili sfuriate contro gli arbitri.

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