• 19/09/2020
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Vittorio Feltri
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Le incredibili dichiarazioni di Vittorio Feltri contro i meridionali, accusati di essere “inferiori” durante una puntata di “Fuori dal coro” di Rete4, sono costate a Mediaset una diffida dell’Agcom per incitamento all’odio. Feltri solo pochi giorni fa si è dimesso dall’Ordine dei giornalisti, stufo delle continue sanzioni subite negli ultimi anni.

Per lui creare su Libero titoli come “La patata bollente”, rivolto a Virginia Raggi, o scrivere di Camilleri, mentre era in rianimazione, “l’unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni”, è giornalismo di qualità. Non ricevere apprezzamenti per il suo estro creativo ma al contrario dure critiche, gli deve essere sembrato troppo.

A “Fuori dal coro”, lo scorso 21 aprile, Feltri disse: “Il fatto che la Lombardia sia andata in disgrazia per via del coronavirus ha eccitato gli animi di molta gente che è nutrita di un sentimento di invidia e di rabbia nei nostri confronti, perché subisce una sorta di complesso di inferiorità. Io non credo ai complessi di inferiorità. Credo che i meridionali in molti casi siano inferiori ”.

L’Agcom ha diffidato Mediaset per “violazione del regolamento di contrasto all’hate speech» (incitamento all’odio), rilevando in particolare che il conduttore della trasmissione, Mario Giordano, non si è adeguatamente dissociato dalle dichiarazioni di Feltri sui meridionali considerati inferiori e, tenendo conto della ripetitività e della gravità dell’insieme degli episodi già contestati all’emittente per la medesima trasmissione, diffida Mediaset a non reiterare le condotte contestate”.

Secondo il consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Mediaset avrebbe violato il Regolamento di contrasto all’hate speech anche in relazione alle dichiarazioni di Iva Zanicchi sempre in una puntata di Fuori dal Coro, il 16 giugno. La cantante aveva preso di mira gli immigrati: “Questi giovani africani che vengono qua non hanno rispetto, sono prepotenti, pretendono, vogliono. Cosa fanno? Vanno in città, spacciano e se possono stuprano”.

Anche in questo caso, Mediaset non ha preso le distanze . L’Agcom si è dunque riservata un’analisi complessiva dell’intero ciclo della trasmissione al fine di individuare un’eventuale natura sistematica di violazione .

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