• 22/09/2020
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medici di bergamo al lavoro per il coronavirus
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Il retroscena più inquietante in questi giorni drammatici di emergenza sanitaria arriva da Bergamo, una delle città del nord Italia più colpite dal coronavirus. Emerge da un reportage degli inviati del Wall Street Journal nella città orobica, definita “il Ground zero dell’epidemia”. Tra le testimonianze dei dirigenti delle strutture di emergenza spicca quella di Angelo Giupponi, responsabile dell’Articolazione aziendale territoriale del 118 di Bergamo, che già il 22 febbraio avrebbe scoperto un nucleo di casi di coronavirus a Bergamo.

Giupponi ha quindi mandato una email alle autorità sanitarie della Regione, per sottolineare l’urgente necessità di svuotare alcuni ospedali per adibirli esclusivamente alla cura dei ricoverati per Covid-19, evitando promiscuità con altri pazienti e quindi la diffusione del virus nelle strutture ospedaliere. In quei giorni i dirigenti regionali della sanità erano impegnati nella gestione dei casi scoppiati a Codogno. “Sono tre giorni che non dormiamo e non abbiamo tempo da perdere per le tue stronzate” è la risposta ottenuta da Angelo Giupponi. Purtroppo i suoi timori espressi un mese fa oggi sono realtà, come conferma anche la lettera scritta da 13 medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, pubblicata oggi sul New England Journal of Medicine, dove Giupponi e i suoi colleghi scrivono che “a Bergamo l’epidemia è fuori controllo”.

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