• 19/09/2020
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Odio sui social
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L’ultimo rapporto Censis ha definito il popolo italiano incattivito e rancoroso. Un odio che emerge soprattutto sui social: su un campione di 215.000 tweet, il 70% contiene messaggi di intolleranza, secondo l’ultima mappa redatta da Vox Diritti. “Cop, chi odia paga”, è una start up che nasce con l’idea di difendersi proprio contro le offese a portata di clic. E’ la prima piattaforma legaltech italiana che difende legalmente le persone vittime di diffamazione, stalking, revenge porn o cyberbullismo.

Cop, il cui lancio ufficiale avverrà all’inizio del 2020 (www.chiodiapaga.it), nasce per iniziativa di Francesco Inguscio, ceo di Nuvolab, uno degli imprenditori più attivi nel mondo start up italiano. Affiancato da giuristi con esperienza ventennale nel campo digital forensics.

tastiera con pulsanti rossi con scritta hate“E’ doveroso scendere in campo contro l’odio online – afferma Inguscio – mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni nel mondo dello sviluppo di start up innovative. Tramite la nostra piattaforma puntiamo a ‘tassare chi odia’, per finanziare progetti di sensibilizzazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete”.

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