• 24/09/2020
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Mani di Alex e Niccolò Zanardi
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Alex Zanardi ha trascorso la quinta notte di degenza nella terapia intensiva del Policlinico Le Scotte di Siena, senza sostanziali variazioni nelle sue condizioni cliniche. E’ ancora sedato, intubato e ventilato e la prognosi rimane riservata. Resta grave il quadro neurologico. Sino a quando non ci saranno variazioni significative sul suo stato di salute, i medici e i familiari hanno deciso di sospendere i bollettini medici di aggiornamento.

Bel gesto del Papa, che si è rivolto direttamente a Zanardi attraverso una lettera: “Carissimo Alessandro, la tua storia è un esempio di come riuscire a ripartire dopo uno stop improvviso. Attraverso lo sport hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità. Prego per te. Grazie per aver dato forza a chi l’aveva perduta”.

Niccolò Zanardi indica il padreMa a suscitare grande emozione è il post che il figlio di Zanardi, Niccolò, ha scritto su Instagram alle tre del mattino, con una foto dove si vede la sua mano tenere stretta quella del padre. “Io questa mano non la lascio. Dai papà, anche oggi un piccolo passo avanti”. Poche dolci parole accanto a una foto che commuove, quella di un figlio che tiene la mano del padre in coma farmacologico, ancora una volta tra la vita e la morte.

Niccolò oggi ha 22 anni; ne aveva tre quando il padre ebbe il terribile incidente in cui perse le gambe, il 15 settembre del 2001, sul circuito tedesco del Lausitzring. Ragazzo molto riservato, già il giorno prima aveva pubblicato un altro messaggio, dopo quasi 5 anni che non condivideva nulla sulla sua pagina: “Forza papà, ti aspetto, torna presto”. In una delle prime foto pubblicate da Niccolò sui social lo vediamo sorridente accanto al papà mentre lo indica, con una dedica significativa del loro rapporto: “Tutti dicono che mio padre è un esempio di vita in quanto uomo di sport. Io penso invece sia un esempio di vita come padre”.

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